Il Coni e le Federazioni Sportive Nazionali

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Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano meglio conosciuto con l’acronimo Coni è un ente pubblico senza scopo di lucro, sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con funzioni di coordinamento, indirizzo e controllo del sistema sportivo nazionale tout court, finalizzato sostanzialmente al potenziamento e sviluppo dello sport, inteso non solo, sic et simpliciter come attività sportiva, rectius agonistica, ma soprattutto come momento fondamentale di aggregazione sociale e potenziamento della personalità, non a caso lo sport è stato riconosciuto a livello sovranazionale, direttamente dall’Unione Europea, nel Libro Bianco del 2007, come strumento di inclusione sociale, educazione e socializzazione.

Il Coni è piena emanazione del Cio, altro acronimo che indica il Comitato Olimpico Internazionale e fu fondato nel giugno del 1914 a Roma, inizialmente con lo scopo precipuo, a carattere puramente organizzativo e logistico, di reclutamento degli atleti in vista delle Olimpiadi. Solo nel 1921 fu approvata la proposta, rivelatasi estremamente lungimirante di rendere il Coni, la “Federazione delle Federazioni sportive” e pochi anni dopo, nel 1927, il Coni fu ufficialmente riconosciuto come organo apicale dell’intera attività sportiva nazionale.

Durante il regime fascista, si diede particolare rilevanza all’attività sportiva ed al suo potenziale implemento “per l’elevazione fisica e morale degli italiani” intesa anche a fini irrimediabilmente propagandistici. Proprio durante la presidenza Manganiello, con la legge numero 426 del 1942, si riconobbe il Coni come ente di diritto pubblico con personalità giuridica e con organi territoriali che portò all’istituzione dei vari comitati provinciali e regionali. Dal punto di vista interno, organizzativo, gli organi di governo del Coni, sono la Giunta e il Consiglio nazionale. Nella prassi, la “macchina” sportiva italiana si caratterizza per una interconnessione sinergica fra il Coni e altri organismi sportivi che assicurano il buon funzionamento del sistema sportivo: Federazioni Sportive Nazionali(FSN) Discipline Sportive Associate(DSA), Enti di Promozione Sportiva (le rinomate EPS) e Associazioni Benemerite(AB), costituiscono articolazioni fondamentali e capillari che operano sul territorio. Nell’organigramma sportivo, il Coni supporta i succitati organismi sportivi, sia con sostegno organizzativo, tecnico, gestionale ed anche finanziario, al fine di ottimizzare la massima espansione dell’attività sportiva nazionale. Il supporto finanziario si concretizza perlopiù con l’erogazione di contributi a favore degli organismi sportivi, in particolare quelli che si occupano della preparazione olimpica. Con riferimento al supporto tecnico-scientifico, il Coni organizza attività di formazione attraverso la Scuola dello Sport. Aspetto, tutt’altro che secondario, anzi estremamente rilevante è il conferimento di onorificenze sportive e patrocini.

Riconoscimenti conferiti dal Coni al fine di premiare e incentivare, atleti, dirigenti, società e tecnici che per la proficua attività intrapresa hanno dato lustro allo sport nazionale. Vengono assegnati Collari d’Oro al Merito Sportivo, ad atleti che hanno ottenuto un titolo di campione mondiale, oltre a Stelle al Merito Sportivo, la Medaglia al Valore Atletico e la Palma al Merito Tecnico. Nell’ambito dell’ordinamento sportivo, le Federazioni Sportive Nazionali (FSN) godono di autonomia di gestione, tecnica e organizzativa sempre sotto la stretta vigilanza del Coni.

Ogni Federazione Sportiva Nazionale persegue fini di promozione dell’attività sportiva in piena sintonia con l’ordinamento sportivo nazionale ed internazionale. L’attività delle Federazioni è disciplinata oltre che dalle norme generali del Codice Civile, dalle norme statutarie e da regolamenti. L’attività sportiva sia dilettantistica che agonistica è garantita ai diversamente abili dal CIP, il Comitato Italiano Paralimpico, che è un ente autonomo di diritto pubblico nato recentemente, nel febbraio del 2017, e si propone lo scopo di implementare, migliorare e ottimizzare lo sport nazionale per disabili, attività svolta precedentemente dalla Federazione Italiana Sport Disabili (FISD). Attualmente il Comitato Italiano Paralimpico svolge le stesse funzioni del Coni in quanto di fatto e di diritto è la Confederazione delle Federazioni e Discipline Sportive Paralimpiche, riconosciuto a sua volta dal Comitato Paralimpico Internazionale.