Il nuovo Contatto dei Negramaro

Fonte Immagine: rockol.it

Figlio del tempo….Contatto, ottavo album in studio dei Negramaro, attualmente una delle più grandi band italiane, porta con sé il messaggio della condivisione, un inno alla vita, ribellione alla vita sospesa dei nostri giorni.

Il filo conduttore è raffigurato in copertina da un ricercato progetto grafico, con quattro umanoidi, senza caratteristiche somatiche, seduti a raffigurare una farfalla, simbolo di evoluzione e mutamento. I quattro sono distanti tra loro, eppur uniti in un punto che li tiene in contatto. Merito alla ricerca ed alla originalità della cover dell’album, che rappresenta sempre il buon inizio.

L’album segna il cambiamento musicale dei Negramaro, preannunciato con l’album La rivoluzione sta arrivando ma solo oggi compiutamente messo in scena dalla band salentina.

Contatto sin dalla intro porta i segni -inevitabili- della vita d’oggi, e la reazione alle avversità, a “mandare via l’inverno”, Giuliano Sangiorgi canta “Noi resteremo in piedi…fino alla fine dei sogni”.. La ritmica viva è la reazione all’inverno passato, per lasciar posto al sole.

Si sente tutta la voglia di vita della band. Forse esserci, davvero conta più d’ogni altra cosa. Si sente la reazione alla malattia del chitarrista, ora tornato a suonare, evento che qualche anno addietro aveva già visto Giuliano Sangiorgi, voce inconfondibile nel panorama musicale, interessato da un delicato intervento, anch’esso andato a buon fine.

Ritmica calzante, incessante, a dettare la direzione di questo album…il ritmo prevale anche sulla voce di Giuliano Sangiorgi, proprio a denotare la prorompenza della musica sulla parola. Cantautorato ed elettronica.

La prima parte dell’album, è tesa a coinvolgere l’ascoltatore nel vortice musicale, lasciando poco spazio per coglierne i particolari. Il brano Contatto, a chiusura della prima parte ritmica, lascia percepire un giusto equilibrio tra musica, parola, sfumature degli arrangiamenti e valore alle parole. In un’espressione..la dimensione congeniale dei Negramaro. “La vita che volevo è tutta qui…gli amici che sognavo proprio così..”…i testi di quest’album sono tutti intrisi di valore umano…amicizia…amore…

La seconda parte dell’album apre alla parte più intimista. La voce di Giuliano Sangiorgi ritrova tutto lo spazio per esprimere al meglio le sue qualità, e i testi beneficiano di una interpretazione più congeniale. Una voce a tratti sussurrata per liberare i segreti dell’anima.

Non è mai per sempre è il perfetto consiglio a vivere il momento, contro la tendenza di chi “crede che la vita sia il futuro…e mai adesso”, e anche consapevolezza e incanto per l’amore…e l’amata…”non è mai per sempre..ma facciamo che stavolta tu mi reggi il gioco…”. Giuliano Sangiorgi canta “Quanti treni presi senza mai partire”. Si percepisce la maturità di chi non vuole più rinunciare a vivere…perché il tempo che passa non torna più. Altro brano degno di nota è La terra di nessuno che evoca le atmosfere del grande Lucio Dalla, con citazioni espresse al cantautore bolognese sempre apprezzato dalla band, ed in particolare dal frontman.

Il secondo bellissimo singolo scelto dalla band, la ballad La cura del tempo, è una dichiarazione d’amore e di speranza, “Stringimi che se il mondo dovesse finire Amami che se mai un giorno dovesse arrivare, ci trovi qui, ad aspettarlo così”.

Chiude l’album la bellissima Dalle mie parti, con richiami alle atmosfere del maestro Ennio Morricone, un inno al mondo…a “un” mondo, “in cui si corre in salvo di chi ha bisogno di un cuore amico”.

Di certo l’album dei Negramaro segna una svolta nel rock classico cui la band salentina aveva abituato i propri fan, segno di maturità e consapevolezza per poter esplorare nuovi territori, e la ricerca porta un senso di equilibrio, a volte volutamente sbilanciato verso gli estremi, ma in ogni caso con la volontà di creare nuove alchimie tra cantautorato ed elettronica, sulle fondamenta del rock in cui Giuliano Sangiorgi e compagni nuotano in modo naturale nel loro mare.

I Negramaro dall’essere una grande promessa, nella scuderia della Sugar, etichetta discografica della band diretta dalla maestria del fenomeno intramontabile di Caterina Caselli, sono una conferma della qualità della musica italiana. E, sempre parte della Sugar, la giovane Madame, duetta con la band, in Non è vero.

Il rock traduce sempre in maniera sincera e vera la realtà che ci circonda, le verità nascoste e l’amore, lacrime e sorrisi..vita. E i Negramaro in questo concept album, tengono fede al dna del rock. ​

 

Discografia Ufficiale

Negramaro – 2003
000577 -2004
Mentre tutto scorre -2005
La finestra -2007
San Siro Live -2008 -live-
Casa 69 -2010
Una storia semplice -2012 -raccolta
La rivoluzione sta arrivando -2015
Amore che torni -2017
Contatto -2020

 

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