Imprenditori e lavoratori dalla stessa parte: con il welfare si può

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Oggi al Circolo della Stampa di Avellino si è tenuto un incontro sul welfare, che può diventare uno strumento sia per le aziende che per i lavoratori.
Ricordiamo che il welfare è un complesso di politiche, che garantiscono assistenza e benessere per i cittadini.
Introduce l’incontro Sabino Morano, politologo e saggista, presenta la società di oggi: “Quella che stiamo vivendo è una finanziarizzazione dell’economia, il precedente modello di produzione capitalista è completamente superato, la leva finanziaria oggi ha annullato il capitale, producendo ricchezze astrette che, di fatto, eliminano ricchezza reale.
L’imprenditore oggi vive una condizione simile a quella del suo dipendente è quindi mai come in questa fase storica, creare un welfare condiviso è fondamentale”.
Poi interviene Gianluca Festa, sindaco della città, e dice: “La mia esperienza nasce nel settore privato, e quindi mi consente di avere importanti strumenti per amministrare il pubblico, questa tipologia di incontro nello specifico, ma in generale il focus verso questi tipi di argomenti, mai come in questo periodo sono fondamentaliQuesto è un dopo terremoto, e oggi memori degli errori commessi nel passato, non possiamo sbagliare”.
Poi si susseguono nel dibattito la parte imprenditoriale e la parte sindacale, rappresentate da Cosimo Damiano Carlucci, Presidente Nazionale Federazione Nazionale Giovani Imprenditori, e Claudio Capodieci, Segretario Nazionale Failm- Confael.

Cosimo Damiano Carlucci afferma: “Avellino esprime i valori dell’Italia attraverso tutte le sue micro realtà economiche, e queste piccole realtà non devono pensare a questo tipo di politiche come se fossero qualcosa di lontano da esse. Il welfare è un occasione di crescita per le aziende e di formazione di potere d’acquisto per i dipendenti, un occasione di formare un rapporto sinergico tra lavoratori ed aziende, oggi con i contratti di lavoro utilizzati, 100 euro al dipendente sono 140 euro per l’azienda, e 60 euro per il lavoratori, tramite un contratto di secondo livello e l’applicazione del welfare, gli stessi 100 euro, possono diventare 100 euro per il lavorate, e 100 euro per l’azienda”.

Ricordiamo che un contratto di secondo livello è sottoscritto direttamente tra il datore di lavoro e l’organizzazione sindacale, esso permette risparmi fiscali e previdenziali.

Claudio Capodieci sostiene che: “Da sindacalista senza un azienda virtuosa non esiste lavoratore, questi tipo di contratti che vanno ad utilizzare un premio di risultato, permettono sgravi contributivi e defiscalizzazione”.

Costruttivo ed illuminante l’intervento del Prof. Sergio Barile che ha sottolineato le problematiche legate alla globalizzazione, ed all’assuefazione alla tecnologia delle persone, che hanno dimenticato il significato del rapporto umano.

Conclude il convegno il Dr. Massimo Antonio Bimonte, presidente Uai Federazione Nazionale Giovani Imprenditori Irpinia: “Ringrazio tutti i relatori e gli intervenuti, stoici con queste condizioni atmosferiche; e coloro che hanno organizzato l’incontro insieme a me, Enrico Ruongo amministratore della Omnia Group, e Armando Grassi amministratore unico dell’Italdata spa, azienda che sta sviluppando la piattaforma per il welfare. La mia mission nella nostra provincia è quella di stimolare tutte le parti in causa a fare rete e lavorare in team. Mettere a disposizione delle aziende tutti i servizi necessari alla loro crescita. Creare un humus economico culturale sul quale far crescere una nuova dimensione di imprenditori e dipendenti che sappiano affrontare le sfide della nuova economia digitale”.

Senza dubbi, una società pluralistica come la nostra ha bisogno di intermediazioni, fra sindacati e imprenditori, e in questa chiave che mi domando, in virtù della gestione della mia famiglia di un attività commerciale, se i consulenti del lavoro, i commercialisti sono tenuti ad informarsi ed a informare le aziende in modo più capillare?