L'arte divinatoria...dei simpson

Fonte Immagine: as.com

Chiaroveggenza, divinazione, prescienza, preveggenza, veggenza: sono tutti sinonimi che contemplano la facoltà di predire il futuro.
Wikipedia mi suggerisce un distinguo con il termine previsione, che "ha alla base un processo empirico". La profezia, invece, è un modo di prevedere gli eventi, nonostante l'assenza di elementi pragmatici che inducano l'attore a considerare un determinato esito futuro.

La tradizione profetica viene tramandata da sempre, essendo oggetto di studio soprattutto in campo religioso. Tra i tanti, tale arte divinatoria è attribuita al famoso Nostradamus, ma, data la contorta esposizione dei suoi scritti, è stato possibile spiegare i vari versetti solo e sempre a posteriori rispetto all'avvenuto accadimento. E ciò, ovviamente, ha generato scetticismo.

Ma se, invece, la predizione fosse chiara, con tanto di rappresentazione grafica, data e dovizia di particolari? Benjamim Franklin sosteneva "È facile vedere, difficile prevedere". Benjamim Franklin, per mera questione anagrafica, non conosceva i Simpson.
Questa serie animata da decenni ci sorprende in tal senso, consegnandoci vere e proprie profezie dettagliate, tanto da generare dubbi persino tra i più agnostici. Ed è solo cronologicamente l'ultima la predizione di una eventuale guerra civile statunitense, prevista per il 20 gennaio 2021, giorno in cui Biden giurerà da presidente. Nel quarto episodio della trentaduesima stagione, i Simpson ci offrono uno scenario apocalittico, con la presenza dei quattro cavalieri biblici: una realtà non così inverosimile, dopo le incresciose immagini relative al recente assalto a Capitol Hill.

Come vi dicevo, tantissime altre sono le previsioni arcane verificatesi. Nel 2000, sedici anni prima, gli autori dello show annunciarono l'elezione di Donald Trump. Essi si giustificarono con la volontà di esporre una realtà totalmente surreale e che il tycoon la rappresentasse fedelmente. Fantasia o realtà, Trump è stato il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti d'America.

E non finisce qui: in un episodio del 2012, il signor Burns, il perfido magnate della serie, mostra una mappa elettorale praticamente identica a quella scaturita dalla competizione del 2020.
E ancora, nel lontano 1993, descrissero un'epidemia asiatica che avrebbe messo in ginocchio gli Stati Uniti e il mondo intero. Nel 1995 mostrarono lo Shard di Londra, collocato nella medesima ubicazione in cui sarebbe stato costruito ben quattordici anni dopo, nel 2009.
Era il 1998 quando i Simpson predissero la fusione tra la "20th Century Fox" e la Disney, avvenuta solo nel 2017.
E poi lo smartwatch, il correttore automatico, l'ipod, etc etc...

Per completezza, oltre all'ipotesi che vaglia la competenza profetica, piuttosto che una mera serie di coincidenze, intendo proporre una terza, e magari ancora più surreale, via risolutiva all'enigma trattato: la fatalità dettata da un ordine superiore, celata ai più e che il lungimirante e visionario Matt Groening spesso riesce a scorgere.

Coincidenze o volontà umana, i Simpson rimangono un mistero irrisolto che mi impone di concludere con la chiosa seguente "Se volete conoscere il presente, seguite i TG; se l'obiettivo è di scoprire gli eventi futuri, guardate i Simpson".

 

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