Prima gara in F1 per il piccolo Schumacher

Fonte Immagine: motorsport.com

Mick Schumacher ha fatto il suo debutto in Formula 1 con il team della Haas e la sigla MSC sulla sua veletta televisiva, la stessa portata dal padre negli anni 2000, domenica 28 marzo al GP del Bahrain. Diciannovesimo posto in griglia e sedicesimo in gara ad un giro dall' inglese Lewis Hamilton, francamente non potevamo aspettarci di più dal tedesco. Il team Haas, non è un segreto, oggi si presenta con una monoposto poco elaborata rispetto a quella dello scorso anno, con una prospettiva di sviluppo tecnico irrilevante. Ciononostante, dice di essere molto felice per la sua prima gara poiché il figlio del sette volte campione del mondo Michael, ammette che ha bisogno di imparare e fare esperienza. Con i suoi genitori a casa in Svizzera, dove Michael cerca di stare lontano dai riflettori dopo il suo incidente sugli sci più di sette anni fa, Mick si è concentrato per il suo grande giorno con una rilassante partita a scacchi. Analizzando le dichiarazioni si capisce che il campione in carica di Formula Due, ha tanta voglia di migliorare, infatti dice: "Sono abituato a stare tra i primi cinque che ad esser superato così tanto, ma è qualcosa che devo affrontare in questa stagione, oggi ero felice al 95% ma non posso dire il 100% a causa di quel testacoda, le gomme erano fredde e questo era il problema. Ma ci sono aspetti positivi su cui posso lavorare e non si finisce mai di imparare”.
Ad ogni modo, l’errore dal quale dovremo distaccarci, sarà quello di paragonare Mick a Michael. Mick non è Michael, per quanto la fisionomia e un certo fare ricordano molto da vicino l'uomo che portò in alto il cavallino di Maranello. Il diverso percorso di approdo verso la massima Formula testimonia la differenza. Altra peculiare diversità è la tecnologia, dal momento che attualmente in griglia troviamo vetture spaziali da oltre 360 km/h, con propulsori turbo-ibridi.
Tralasciando il piccolo Schumi, come sempre gli occhi sono puntati sulla Ferrari ed anche questa volta dobbiamo dire bene ma non benissimo, risultato discreto chiudendo al 6° posto Charles Leclerc e all' 8° Carlos Sainz.
"Contento dei due piloti, finalmente possiamo contare su entrambi, è positivo vederli collaborare, serve anche ad alzare lo spirito di squadra. Carlos ha avuto un buon ritmo, lo stesso ha fatto Charles e siamo uniti per migliorare. Non voglio dare voti, ci sono altre 22 gare. Questa vettura potrà darci soddisfazioni, ma bisogna lavorare sodo. Abbiamo fatto tante migliorie, ed è difficile lottare per il podio, il nostro obiettivo è il 3° posto costruttori" ha dichiarato Binotto.
Per il secondo anno consecutivo la Ferrari manca all'appello delle pretendenti, e Mercedes e Red Bull ripartono con una certezza in comune; saranno loro a giocarsi il Mondiale. Le due squadre vivono sentimenti contrastanti. Il team diretto da Toto Wolff può essere euforico per l'esito del GP, perché la vittoria di Hamilton e il terzo posto di Bottas sono un bel bottino.
In casa Red Bull, il team di Christian Horner mastica amaro, in quanto il secondo posto di Max Verstappen sa tanto di vittoria sfumata e la quinta posizione di Perez non da molte soddisfazioni. Oltre a Red Bull, rosica anche il suo satellite Alpha Tauri che deve accontentarsi di soli 2 punti conquistati da Yuki Tsunoda all’esordio assoluto.
Convince l'Alfa Romeo che esce da Sakhir a testa alta. Non sono arrivati i punti, ma il passo avanti rispetto al 2020 è evidente. Le vetture del Biscione sono tornate a sgomitare a centro gruppo, lottando per la zona punti.
The show must go on cantavano i Queen e di sicuro domenica 18 Aprile in quel di Imola sarà così.

 

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