Primavera Meridionale, Musto: "È dalle idee che Pratola Serra vuole, ha bisogno e chiede di ripartire"

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La nota di Eugenio Musto, responsabile del dipartimento "Famiglia e Lavoro" di Primavera Meridionale.

Se un uomo non intende correre qualche rischio per le proprie idee, o quelle idee non volgano nulla o non vale nulla lui.”

Ed è dalle idee che Pratola Serra vuole, ha bisogno e chiede di ripartire.

Questo è solo un punto d’inizio rispetto a ciò che può essere realizzato nella nostra comunità, rilanciando ciò che il nostro territorio già possiede, migliorandolo. Questo progetto rappresenta l’indispensabile incipit che ci proietta verso ciò che potremmo diventare.

In quasi due anni di commissariamento, non una proposta da coloro che, invece, hanno scelto di impegnarsi insistentemente a ripetere quelle mezze verità che, col tempo, hanno assunto i tratti della totale menzogna. Eppure, le opportunità di investire il tempo per esporre opinioni alternative sul piano della gestione amministrativa vi sono state e sono state palesemente e puntualmente sprecate.

Pratola Serra deve diventare la realtà dei giovani, delle prossime generazioni, attraverso disegni visionari ma concreti. Ed in questa prospettiva ambiziosa ma ampiamente fattibile, Primavera Meridionale darà costante supporto alla prossima amministrazione, insieme alla collaborazione dell’ASI (Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI). Nel disegno, che volutamente è posto in posizione sovrastante rispetto alla dovuta ma secondaria didascalia, è raffigurata la nostra Villa Comunale, quella a cui non si può accedere da anni, nella più totale indifferenza delle forze pseudo politiche che insistono (?) sul nostro territorio.

Abbiamo immaginato uno spazio verde che, finalmente, ci consegni una società completamente votata al nuovo millennio: un’area fitness, una zona relax, un parco giochi per i più piccoli ed un campetto polivalente GRATUITO, per tutti coloro che ne vorranno usufruire e, quindi, scorporato dall’attuale schema degli impianti sportivi da proporre in gestione, con conseguente e comprensibile sconto sulla retta mensile da versare all’erario.

Perché, nonostante qualcuno la pensi diversamente, un Comune ha il dovere di elargire servizi e non di far cassa.