Shungite: la roccia intelligente

Fonte Immagine: emfharmony

Miliardi di anni fa, per cause ancora non del tutto note, grazie la coesistenza di fattori favorevoli, si formarono i depositi di Shungite, una roccia dalle caratteristiche uniche.

La Shungite fu scoperta nell’area nord occidentale del Lago Onega, nella Repubblica di Carelia in Russia, più precisamente nei pressi del villaggio di Shunga (da cui ha preso il nome). Altri depositi sono stati trovati nell’area orientale del Kazakhstan, nella Repubblica Democratica del Congo e in India.

Vi sono diverse teorie relative la formazione di questa rara quanto particolare roccia, alcune l’attribuiscono alla deposizione di organismi microscopici primitivi che vivevano nelle piane abissali oceaniche i quali, sedimentando, diedero luogo alla formazione di questi giacimenti; un’altra teoria afferma che la genesi della Shungite è da ricercarsi in un frammento staccatosi dal pianeta Phaethon e precipitato come un meteorite sul nostro pianeta. Infine, una terza teoria attribuisce la presenza di questa roccia legata ad eventi vulcanici estremi verificatisi durante i primi “attimi” di vita del nostro pianeta.

La Shungite è presente in natura in diverse concentrazioni di carbonio organico, a seconda del tenore di questo elemento, esistono 5 tipi, così classificati: tipo 1 la Élite la più pura e rara, non lavorabile in quanto molto dura e fragile, la 2, maggiormente lavorabile rispetto la prima e pertanto ampiamente utilizzata per fabbricare oggetti dalle svariate forme e dimensioni, la 3 anch’essa durissima e difficilmente lavorabile, la 4 con la più bassa percentuale di carbonio e infine la 5 che non è Shungite bensì ardesia. Tutte, ad eccezione della 5, sono ottimi conduttori di elettricità.

Ma qual è la particolarità di questa roccia? Ebbene la Shungite è una roccia composta quasi totalmente da carbonio; ma noi sappiamo che il carbonio può aggregarsi anche in altre forme, alcune molto note (diamante e grafite) altre meno (londsaleite e chaoite). Ma in tutte queste forme il carbonio costituente è sempre presente come elemento inorganico, la Shungite, invece, risulta essere l’unica roccia presente sul nostro pianeta costituita da carbonio organico e questa caratteristica, oltre la peculiarità di contenere quasi tutti gli altri elementi chimici naturali conosciuti, ne fa una roccia unica.

Nella Shungite gli atomi di carbonio presenti, a differenza di quelli nelle forme già citate, creano una struttura molecolare particolare caratterizzata da una forma poliedrica-sferoidale. Tale forma geometrica è costituita da 60 atomi di carbonio ed è conosciuta con il nome di “fullerene”. I fullereni sono una forma allotropica di carbonio (l’allotropia è quella proprietà per la quale alcune sostanze semplici, tra le quali appunto il carbonio, possono esistere in forme diverse) un esempio è quello costituito da una molecola composta da 60 atomi di carbonio puro, il C60, la cui forma ricorda quella delle cupole geodetiche o dei palloni da calcio, ma i fullereni possono assumere anche altre forme come una sfera cava, un’ellissoide o ancora una struttura tubolare.

Il primo fullerene fu scoperto nel 1985 dagli scienziati Kroto, Curl e Smalley i quali grazie a tale scoperta vinsero il Nobel per la chimica. La struttura del fullerene C60 è costituita da 12 pentagoni e 20 esagoni e ad ogni vertice è presente un atomo di carbonio, come già detto questa struttura, simile ad una sfera, ricorda un pallone da calcio.

È sono proprio la forma e la sua composizione pressochè unica che fanno della Shungite una roccia dalle caratteristiche a dir poco straordinarie.

Gli abitanti della regione del Lago Onega attribuivano le proprietà all’acqua anziché alla roccia, successivamente grazie alle ricerche condotte dai medici e dagli inviati dello Zar Pietro il Grande fu scoperto che non era l’acqua bensì la roccia a possedere queste peculiarità, infatti, i residenti sapevano bene che quest’acqua misteriosa era capace di curare molte malattie. Per questo motivo, dopo numerosi studi e ricerche, lo Zar Pietro il Grande si convinse del valore terapeutico di questa roccia e delle acque minerali che scorrevano sopra i depositi di Shungite pertanto, avendola sperimentata personalmente, traendone enormi benefici, diede ordine di costruire nel 1719 un impianto termale noto con il nome di Acque Marziali. Questo nome fu voluto dallo stesso Zar e dedicato al dio della guerra Marte. Pietro il Grande inoltre, dopo aver constatato ed apprezzato le immense proprietà della Shungite e delle acque termali da essa derivanti, ordinò che i suoi soldati, feriti o malati, fossero curati con queste acque. Inoltre, dopo averne anche verificato le proprietà antisettiche, ordinò che ogni suo soldato dovesse avere un pezzo di Shungite da portare sempre nello zaino così che potesse metterla in un pentolino con l'acqua e produrre acqua fresca e disinfettata.

Oggi sappiamo, grazie alle numerose ricerche scientifiche ed approfonditi studi, che queste proprietà miracolose della Shungite si devono alla presenza dei fullereni con la loro particolare struttura molecolare in grado di apportare a tale roccia molteplici proprietà fisiche, chimiche e bioenergetiche.

La Shungite mantiene ed aumenta l’energia vitale, stimola le difese immunitarie, armonizza l’ambiente nel quale viene inserita, conduce l’energia elettrica, assorbe le radiazioni elettromagnetiche e inoltre depura l’acqua da contaminanti organici, inorganici e biologici.

Ed è proprio su queste due ultime proprietà della Shungite che ci soffermeremo brevemente.

La Shungite è una roccia che ha la proprietà di assorbire e disperdere le onde elettromagnetiche, questa caratteristica è legata alla sua particolare struttura costituita da una speciale forma del carbonio; il fullerene.

Le onde elettromagnetiche, quando attraversano i fullereni, perdono intensità, vengono assorbite per poi successivamente essere riflesse e disperse; in sostanza i fullereni si comportano come degli scudi che riflettono e, grazie alla loro particolare forma geometrica, assorbono le radiazioni neutralizzandole.

L’altra peculiare proprietà della Shungite è quella di purificare l’acqua.

Al giorno d’oggi sono disponibili diversi modi per purificare l’acqua, il metodo più semplice e conosciuto da tutti è quello di bollire l’acqua, a più grande scala, nella rete pubblica viene immesso cloro o addirittura iodio per ridurre la carica batterica, a volte in casi estremi si impiegano anche gli ultravioletti. Ma tutte queste tecniche purtroppo non fanno altro che aumentare la concentrazione dei sali dispersi nell’acqua oltre al fatto di introdurre composti chimici dannosi per la salute umana.

Anche in questo caso la Shungite è di estrema utilità. Infatti, è stato dimostrato che l’acqua contenente fullereni o molecole sferiche di carbonio, acquisisce importanti proprietà detossificanti ed antiossidanti, protegge dalle radiazioni, neutralizza le sostanze tossiche e/o nocive potenzialmente presenti come ad esempio i metalli pesanti oltre che eventuali agenti patogeni.

Per ottenere “Acqua di Shungite” è fondamentale acquistare Shungite garantita e soprattutto con un contenuto minimo del 35% di carbonio; la procedura per ottenerla è rigorosa ma altrettanto semplice, deve rispettare però determinati requisiti e parametri, a tal riguardo, a fine articolo, sono presenti i recapiti degli autori ai quali scrivere per maggiori informazioni.

La Shungite è una roccia avvolta da un’aura di mistero, le sue proprietà sono ancora in parte sconosciute come ancora non è del tutto chiara la sua origine e non ci stupiremmo se, mentre la comunità scientifica è impegnata a studiarne le caratteristiche per meglio comprenderne i meccanismi, tutto ad un tratto ci meravigliasse con qualche altra proprietà ad oggi sconosciuta.

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