Tu che ne sai...

Fonte Immagine: avig

Tu che ne sai di quei pianti versati alle tre di una notte senza luna... Che ne sai tu di quel triste logorio che ti mangia dentro nel sentirti alle volte inadeguata, come un tornare indietro nel tempo di lunghi anni... anni spesi ad inseguire te, tesi a perseguire una Passione che ti nasce nelle viscere, ma spesso ti corrode dentro. O forse non è lei a corroderti, ma la tua sensibilità.. Che poi tu sei sensibilità nel senso più alto lo si possa intendere.

Tu che ne sai di quei giorni che entusiasta ricominciavo da capo per poi sentirmi inesistente. Ho un'età io, sai? L'età in cui forse avrei già dovuto abbandonarti da un po', ma non me la sono mai sentita, nonostante le ingiustizie, i sacrifici, i bocconi amari da mandar giù, l'inadeguatezza, nonostante tutto non me la sono mai sentita di allontanarmi da te. Perché in fondo io so di amarti profondamente. Anche se ciò mi ha causato molta sofferenza. In fondo so che l'amore verso di te è connaturato dentro me stessa. E forse non sono sempre brava a superare i miei limiti e spesso sono in guerra con te e nel mio piccolo combatto con me stessa per riuscire a darti un po' di più. E non sempre ci riesco, perché sai, non è affatto semplice. Anzi, facile per me non lo è stato mai. Mai, per una che ha sempre dovuto sudarsi tutto e non ha mai avuto la strada già spianata. Mai, per una che l'unica volta che si sia davvero sentita apprezzata in quest'arte e importante agli occhi di qualcuno, ciononostante ha sentito il desiderio di voltare pagina. Il desiderio di progredire, di spiccare il volo più di quanto avesse già fatto, in un ambiente che avrebbe potuto consentirlo... E questo sempre per te! Per te che sei aria, nonostante spesso a causa tua mi sia sentita soffocare. E ho sopportato tutto, troppo, senza mai mollare. E anche quando dentro ero finita io non ti ho mai davvero abbandonata. E sapessi quante ne ho subite di angherie, io!... Perché tu sei anche questo... Scusa, mi correggo: tu non hai nulla a che vedere con taluni sentimenti.. Tu non hai nulla a che vedere con le persone. Perché tu sei Bellezza, d'animo, soprattutto. E un solo passo fatto con Bellezza nobilita l'anima, perché tu sei Arte. E l'Arte è altro dal sentirsi sempre perfetti o sicuri o adeguati, anzi, oserei dire che l'arte è sregolatezza. È il sentirsi sregolati nella regola. E anche se non tutti riusciranno mai a capire cosa si provi nel sentirsi sregolati, inappropriati, fuori dai canoni o per così dire politicamente scorretti, o semplicemente Diversi, tu in realtà sai capirlo. Perché tu non sei l'ambizione di un insegnante protesa alla perfezione del suo saggio, non sei solo ansia che può mutarsi in torpore o angoscia, ma sei soprattutto o sostanzialmente Altro. Tu sei Purezza, Bellezza, e io so che per poterti rincorrere devo liberarmi da tutta questa angoscia che alle volte non mi fa sentire abbastanza adatta. Sai, fino a un anno fa non avrei mai creduto di parlarti in questo modo.

Negli ultimi anni mi ero riappacificata con te, tu mi facevi sentire apprezzata, brava, anche eccellente, mi appagavi totalmente dei miei sforzi e sacrifici. E so che non mentivi. Solo che poi le cose sono andate diversamente. Sai, il cambiamento è necessario talvolta, se sentito, se hai quel fuoco dentro che ti spiana una nuova strada all'orizzonte, forse più ricca ed entusiasmante di quella che ti si era appena spalancata. Ma allo stesso tempo una strada oscura, perché non sai dove ti condurrà, come un'incognita. Ma, qualunque essa sia, io l'ho sempre perseguita, perché portava a te. Solo che alle volte bisognava sopportare carichi troppo pesanti per potervi entrare e, alle volte, carichi come la Dignità, mi sono risultati eccessivamente dolenti da portare addosso. Il non sentirsi abbastanza agli occhi di qualcuno che è vicino a te ti sfinisce, quasi ti uccide dentro. Allora ti sembra di trovarti di nuovo di fronte a un bivio.

E sai che l'unica strada che può avvicinarmi ancora una volta a te è la strada che mi conduce alla fiducia verso me stessa. Più di quanto possano crederci gli altri! Strada che non è poi tanto facile da trovare. Essa, infatti, è la strada verso la Felicità...! Ma tu, di tutto ciò, che ne sai, mia amatissima e odiatissima Danza?