Tu vuò fa l'americano

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L'idea della federazione di centrodestra, prendendo come esempio il partito Repubblicano americano mi ha sempre affascinato; ne parlavo con un amico pochi giorni fa. Un unico contenitore dei conservatori, che contiene le varie anime, sovranisti, liberali e popolari . Le regole per la leadership sono semplici: in base alle tessere e agli iscritti si fanno le primarie proprio come in America.

Il problema non è l'idea, il problema sono gli uomini, alla luce di quanto è successo si può avere fiducia di chi come Forza Italia partecipa a tutti i governi col PD da Letta a Draghi?
Si può accettare una proposta da chi candida la seconda carica dello Stato e poi la molla?
Per non parlare di quello che succede sui territori, il partito di Berlusconi si allea col PD molto spesso nei comuni e nelle province. Si può avere fiducia di Salvini dopo quello che ha fatto per le trattive sul Pdr? Per non parlare del governo Conte e Draghi, a cui il carroccio ha partecipato con non grossi risultati, in verità tranne che sull'immigrazione quando Salvini era ministro dell'Interno .

In sostanza il mio "umile "consiglio a Giorgia Meloni è quello di non cascarci, di tenere duro, di non aver paura del proporzionale che i centristi vorrebbero rifilargli.
Tra l'altro l'esperienza del Pdl potrebbe insegnare che i cosiddetti alleati centristi guardano di buon grado i governi tecnici e non solo, il loro scopo è quello di inglobare una destra forte nel Paese prima delle elezioni, per farla contare poco all'interno della federazione che sa di inganno. Non cascarci Giorgia, vai dritta per la tua strada. Il popolo saprà ricompensarti. La vera sfida è ricostruire il centrodestra con politici affidabili per vincere le elezioni e portare le nostre idee e proposte al governo.
Non farlo Giorgia, questa volta lasciamoli fare...