Zucchero - Oro Incenso & Birra

Fonte Immagine: avig

Era il 13 giugno 1989…data di uscita di Oro, Incenso e Birra, “…un’esplosione di anima e corpo, in cui i suoni si fanno e bene e male, tra sacro e profano…” come l’autore definisce il blues delle sue performance.. nel libro Il suono della domenica del 2011 edito per Mondadori. E definizione più appropriata non può esservi per il disco del 1989… e per tutta l’opera del bluesman emiliano, che ha reso orgoglio al nostro paese, esportando in tutto il mondo il nostro mondo, non smettendo mai di seguire le sue radici, con dedizione e devozione per la Musica.

La vita di Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero Sugar Fornaciari, tortuosa, come nel momento di crisi personale che attraversa quegli anni e che pervade l’intero album con una profondità ispiratrice, non lascia mai smarrire la fede per la musica. Una vita intrisa di struggenti alti e bassi…ma vera…come chi non perde mai il contatto con la terra, se non per volare alto.

Suoni ricercati avvolgono Oro, Incenso e Birra, quinto album di studio, prodotto da Corrado Rustici, e tra i dischi italiani più venduti al mondo (circa otto milioni). Chiamato alla dura prova di confermare il capolavoro di Blue’s, Zucchero è capace di spazzare via il paragone con il precedente capitolo del 1987, e di superare se stesso…. Se il primo rappresentava la scoperta di una strada, Oro Incenso & Birra porta in sé la consapevolezza di percorrerla con maturità ed in chiave internazionale, superando ogni scetticismo, e rappresenta la consacrazione del bluesman, consolidando il trampolino per il mondo… Da quel momento in poi ogni scena musicale internazionale ha visto la presenza di Zucchero, fino al Cremlino per un concerto storico al termine del tour legato all’album, ed arrivando anche a Woodstock. Le collaborazioni internazionali, con i più grandi del mondo musicale saranno quotidiane, per arricchire sempre più l’artista e la sua musica.

I testi vengono scritti di fronte al mare, a sostituire quell’inglese maccheronico presente nelle basi demo, registrate nella piccola baracca presente nella tenuta di Zucchero, in cui lo stesso ha vissuto -al tempo- per mesi, in attesa della ristrutturazione dell’abitazione principale…, già distante dalla moglie (da cui si separerà). Basi demo presenti nella riedizione per il trentennale dell’album, che Zucchero regala ai fans nella versione originale.

L’album viene registrato negli USA tra Memphis e New York, in Italia a Modena, e in Inghilterra (Bath) nel Real World Studio di Peter Gabriel. La copertina dell’album come concepita dall’idea dello stesso Zucchero, si presenta con la rivisitazione del giudizio universale di Michelangelo con immagini intrecciate a creare la rappresentazione tra sacro e profano, tra i colori rosso acceso, dorato, e raffigurazioni di birre, e tra i cui mondi anche i testi muovono i passi…

Travolge come un vento improvviso la prima parte dell’album…con Overdose (d’amore), in cui Rufus Thomas, ci mette lo zampino…anche procurando l’ispirazione a Zucchero per le atmosfere de Il mare impetuoso al tramonto salì sulla luna e dietro una tendina di stelle… accompagnandolo ad assistere ad esibizioni gospel, nonché essendo artefice dell’incontro a Memphis con Jimmy Smith, eccelso organista (hammond) statunitense soprannominato The Incredible, nonché con Solomone Burke per la voce introduttiva di Diavolo in me. Durante il soggiorno, il sindaco conferisce le chiavi della città a Zucchero. A seguire Nice (Nietzsche) che dice (in cui si sente la rabbia verso la moglie impegnata -forse troppo- nelle letture alte), "Il mare impetuoso al tramonto salì sulla luna e dietro una tendina di stelle"… (ispirata dalla citazione di Piero Ciampi, nel libro Ho solo la faccia di un uomo)…crescendo gospel…ritmi al calore delle fiamme..e versi infuocati, al suono del sax del Big Man Clarence Clemons (noto quale sax della E Street Band di Bruce Springsteen).

Altra perla è il funky di Diavolo in me, dopo l’intervallo di Madre dolcissima…preghiera sofferta, l’equilibrio tra musica nera e melodia delle radici, e arrangiamenti precisi e ricercati che creano l’alchimia perfetta, con un coro di voci magistrali di Memphis. Il tutto, connotato dalla inconfondibile voce gospel di Lisa Hunt, che sarà compagna di viaggio fino alla tournèe di Shake.
Iruben Me è una canzone intimista e forse meno conosciuta, ma capace di portare in superficie tutta la profondità dell’anima dell’autore… il grido dolorante per l’amore sordo… una perla tra le canzoni di Zucchero, a parere di chi scrive.
In Wonderful World la chitarra di Eric Clapton, rende armonie sopraffini, mentre la chiusura dell’album porta le firme di Francesco De Gregori nel meraviglioso testo di Diamante, ballata in cui compare anche la voce della nonna che chiama il piccolo Adelmo, e di Ennio Morricone nella composizione musicale di Libera l’Amore.

Dopo trent’anni ancora riecheggia lo spirito e l’energia delle canzoni di Oro Incenso & Birra, e riascoltare oggi la stesura originale dei demo, inseriti nella edizione speciale per l’occasione stampata, lascia assaporare la magia di quell’attimo creativo, nella incoscienza del capolavoro che stava prendendo forma e vita. La riconoscenza di Zucchero verso il proprio pubblico, nel rendere la stesura delle canzoni ancora in erba ai propri fans, vede arricchita la versione in elegante e prestigioso box per i più esigenti con una edizione limitata e numerata -ormai già fuori catalogo- in cui al triplo cd (album originale, album in versione inglese e album/versioni demo), viene aggiunto l’album in vinile 180 grammi, un dvd, flag e libro.

Uno stato di grazia….non v’è definizione più consona a fotografare il momento artistico di Zucchero in questo album….che a dire il vero non perderà più…avendo trovato il mondo cercato…il rhythm and blues con influenze funky, intriso della melodia nostrana, una alchimia di elementi, a denotare la musica originale di Zucchero.
Oro Incenso & Birra….un caos perfetto….nel suo ordine momentaneo…scavato nelle corde dell’anima…per farne suonare e risuonare il suono…la melodia…il rumore…la voce graffiante o il sussurro di un pensiero……la fatica di cercare una Canzone…e poi un’altra…e poi un’altra…perché chi conosce la bellezza del vero… e la libertà dei pensieri e dei sogni….ne resta per sempre intriso…

Discografia ufficiale /album in studio
1983 Un po’ di Zucchero – 1985 Zucchero & The Randy Jackson Band – 1986 Rispetto
1987 Blue’s – 1989 Oro, incenso e birra – 1992 Miserere – 1995 Spirito Divino – 1998 Bluesugar
2001 Shake – 2006 Fly – 2010 Chocabeck – 2012 La sesión cubana – 2016 Black Cat – 2019 D.O.C.